Gli infortuni, purtroppo, capitano anche ai raccattapalle: non sarà la fine del mondo, ma lo strappo del tricipite sinistro ha rischiato di compromettere la mia carriera. Certo le nostre disavventure non sono seguite quanto quelle dei calciatori, ma vorrei ringraziare per le decine di lettere che mi sono arrivate. Sulla dinamica dell’incidente preferisco sorvolare, anche se non escludo una partecipazione a “Pomeriggio cinque”, dove Barbara D’Urso vorrebbe intervistarmi per chiarire i misteri che circondano l’infortunio. E ora che finalmente sono tornato al lavoro, sono pronto a lanciarvi alcune palle d’oro dell’ultimo mese.
Dopo lunghi anni di leggenda attorno al presunto provino sostenuto al Como nel 2002 da Lionel Messi (a detta di Enrico Preziosi), il Corriere di Como ha scelto d’interpellare il diretto interessato, smascherando la farsa: con un comunicato ufficiale del Barcellona, l’Alieno ha smentito di aver sostenuto qualsiasi test o provino nella città sul lago di George Clooney. Certo la smentita non toglie la curiosità di sapere cosa ne sarebbe stato del povero Lionel Messi, se avesse incontrato Enrico Preziosi.
Il secondo colpo d’ala degli ultimi tempi – molo ricchi di palloni vaganti causa apertura della caccia (elettorale) – riguarda le improbabili candidature per le politiche di fine febbraio: mentre è ufficiale la partecipazione di Ilona Staller – alias “lo sapete benissimo” – alla guida del movimento “DNA”, è stata smentita la candidatura di zio Michele (all’anagrafe Michele Misseri) nella lista dei Pensionati italiani. Anche qui rimane l’amarezza di pensare cosa potesse garantire un’alleanza DNA-Pensionati con entrambi gli statisti in lista, per esempio sul tema dell’analfabetismo e del dialogo interculturale sull’icona bizantina.
L’ultimo numero da regalarvi dopo tanta assenza è stata selezionata con cura: si poteva parlare di falsi meteoriti ritrovati in Sri Lanka, che testimoniano la presenza di vita aliena, ma un Alieno nel mondo esiste già e ne abbiamo parlato. Si rischiava di discutere di #cutforbieber, l’hashtag che ha impazzato su twitter, dove finti fan di Justin Bieber simulavano tagli sul corpo per indurlo a smettere di fumare, ma come ho sempre ripetuto a chiunque: «Non me ne sollazza il piffero di Justin Bieber!». Poi, finalmente, è arrivata la news (falsa) da cogliere al balzo: un asino investito in Botswana dalla macchina di Google che realizza le foto per Street View (la modalità di Google Maps che permette di vedere una ricostruzione fotografica del luogo d’interesse): le immagini mostrano l’animale sdraiato sulla strada, apparentemente senza vita, ma Google – da sempre impegnata nella lotta alla discriminazione somara – ha smentito subito la supposizione, dichiarando che: «come si può osservare da alcune immagini, l’asino era sdraiato sulla strada – probabilmente godendosi un bagno di sabbia – prima di mettersi al sicuro di lato prima che la nostra vettura passasse».
Ora un anno nuovo calca la scena del mondo e come raccattapalle non posso evitare di lanciare una sfida a tutti coloro che condividessero lo spirito di questa rubrica: che anno sarebbe senza un bagno di sabbia?
P.S.: caro direttore, quel somaro di Google mi ha aperto gli occhi! Sul bagno di sabbia sono molto serio e spero che la redazione rifletta attentamente l’opportunità di intraprendere insieme quest’avventura.
Cordiali reverenze,
il Raccattapalle – inviato dal pazzo mondo quaggiù




