Facciamo il punto della situazione mercato in Premier League, che inizierà il 18 agosto. In attesa di allora (e della chiusura della finestra trasferimenti), si può comunque stilare una griglia di partenza indicativa per le prime 6 della classe, tenendo presente che le carte possono rimescolarsi molto da qui al 31 agosto.
1. Manchester City. Ad oggi, le uniche operazioni di mercato riguardano il prestito di Bridge e la rescissione con Hargreaves. Un po’ poco forse, anzi decisamente troppo poco a detta di Roberto Mancini, che sarebbe furioso nei confronti della società, a suo dire eccessivamente statica. L’obiettivo numero 1 è senz’altro Van Persie (fosse solo per strapparlo alla concorrenza dello United). In uscita quasi certa, ma senza veri e propri pretendenti al momento, sono Tevez, Kolarov e Dzeko, mentre interessano molto Javi Martinez, ma il Barça è in vantaggio, e Skrtel, per il quale però il Liverpool non è disposto a trattare. Se tuttavia il vero interesse di Mansour fosse cominciare a far quadrare i conti per il FFP, si può anche prevedere che, top player a parte, il tecnico jesino venga costretto ad “accontentarsi” di ciò che ha già in casa (son disgrazie…). In ogni caso, RVP o non RVP, i citizens sono la squadra da battere.
2. Chelsea. Ebbene sì, ad oggi come prima concorrente al titolo vedo la squadra del nostro Di Matteo, e, si badi, non certo per ingenuo spirito italiota. Se n’è andato Drogba, ma la scommessa più importante potrebbe essere quella di ricostruire l’attacco intorno a un Fernando Torres che gli Europei hanno confermato in fase di recupero mentale. L’alternativa che il mercato propone, alla modica cifra di 25 mln di €, è il brasiliano Hulk. Quel che più importa, però, è che l’operazione di ringiovanimento della mediana è quasi completata, con l’acquisto di due giocatori che cercano la consacrazione a Stamford Bridge: Hazard e Marin. Se consideriamo poi che per il giovane Oscar è praticamente fatta, sono tante le speranze di vedere un Chelsea ugualmente vincente ma anche un poco più divertente di quello che già conquistò FA Cup e Champions lo scorso anno.
3. Manchester United. Negli ultimi due decenni è difficile non considerare la banda di Ferguson tra le favoritissime, inserirla addirittura al terzo posto è probabilmente un azzardo, ma tutta la strategia dello scozzese rappresenta un grande rischio. Finora, tra gli altri, sono stati messi alla porta Owen, Kuszczak, Fabio da Silva e, soprattutto, Park, tassello fondamentale delle ultime annate dei Red Devils. D’altro canto, l’acquisto di Kagawa migliora di molto il valore della rosa. L’interessamento più forte ora è per Van Persie e per Lucas Moura. L’impressione è che si sia più vicini al brasiliano che all’olandese, anche se la trattativa con il San Paolo si è arenata momentaneamente. Arrivato uno dei due, il mercato dello United sarà quasi chiuso, anche se per l’attacco, dove verosimilmente partirà Berbatov, si pensa anche a Dembele, maliano del Fulham. Per il resto, pare che sir Alex sia intenzionato a dare fiducia ai giovani già lanciati lo scorso anno. Welbeck è una sicurezza, si attendono conferme da De Gea, Evans, Smalling, Jones, mentre Cleverly, dopo un’annata-no, deve dimostrare di avere le qualità necessarie per favorire il definitivo pensionamento di Scholes.
4. A mio parere il quarto posto se lo giocheranno in 3 squadre, tutte alle prese con un complesso mix di certezze e dubbi il cui esito finale non è prevedibile con certezza. L’organico più forte è quello del Tottenham di Villas-Boas, i cui due punti interrogativi sono proprio il tecnico portoghese (un secondo fallimento in terra britannica equivarrebbe a un suicidio professionale) e la stella croata Modric. Se il Real, che proprio lunedì ha messo alla porta Kakà, dovesse arrivare con l’offerta giusta (oltre 40 mln di €), Levy non tratterrà il giocatore, come invece pare essere riuscito a fare per Bale. Molto positivi gli acquisti di Vertonghen per la difesa e di Sigurdsson per il centrocampo, si cerca una destinazione anche per Defoe, e di conseguenza una punta di alto profilo (ma che non costi troppo) per offrire un’alternativa a Adebayor. Il nome più in voga è quello di Borriello, che arriverebbe dalla Roma in prestito. Per quanto riguarda la porta, infine, se l’accordo con Lloris dovesse sfumare, gli Spurs pescherebbero in Germania, nel Borussia Mönchengladbach di Marc-André ter Stegen.
5. Arsenal. La telenovela Van Persie, che somiglia moltissimo a quelle Fabregas-Nasri delle scorsa estate, sta disturbando non poco i sonni di Wenger. L’impressione è che, alla fine, il giocatore lascerà l’Emirates. Il tecnico alsaziano non ha però atteso di sciogliere questo nodo per muoversi e per questo ha bloccato il capocannoniere dell’ultima Ligue 1, Olivier Giroud. Molto funzionale al gioco dei Gunners è anche l’acquisto di Podolski, che cerca la consacrazione in una big dopo il flop al Bayern. Il rientrante Bendtner è sul mercato, e anche Walcott sarà venduto se non si troverà l’accordo sul rinnovo contrattuale e se ci saranno offerte adeguate. Per questo, l’Arsenal, con 16 mln di sterline, ha già bussato alla porta del Malaga per Santi Cazorla, cercando di forzare la volontà del giocatore grazie alla prospettiva che la società spagnola venga esclusa dalla Champions League. Altre operazioni di mercato, per puntellare una difesa dove Koscielny ha appena rinnovato e un centrocampo in cui Wilshere è fermo da 13 mesi e sarebbe il vero grande acquisto dell’estate, saranno vincolate agli introiti economici della cessione di RVP. In porta non arriveranno volti nuovi, ma (almeno) non è stato rinnovato il contratto di Almunia, che se ne va a paramento zero.
6. Liverpool. Finiti i tempi delle spese folli (vedasi Carroll, il cui futuro è molto incerto e potrebbe tornare a Newcastle), il nuovo tecnico Brendan Rodgers sembra avere le idee chiare. Preso Borini, assolutamente funzionale a un gioco in stile Swansea (e, alla lontana, Barcellona), in settimana si spera di chiudere per Dempsey. Rientrano dai prestiti Joe Cole, che però potrebbe andarsene, e Aquilani, il quale invece rientra nei piani di Rodgers e sembra convinto di restare. Si parla poi di Allen, centrocampista dello Swansea cui sarebbe affidata la regia della squadra (liberando per il mercato in uscita Adam). Il QPR ha fatto un’offerta per Bellamy, e considerando che anche Maxi Rodriguez e Kuyt se sono andati, è probabile che arriverà un’altra ala ad Anfield Road: raffreddatasi la pista Gaston Ramirez, il sogno è Theo Walcott. In difesa tutti confermati, con la società intenzionata a resistere agli assalti di Barcellona e City per Agger e Skrtel, così come a quelli a Suarez.
Le altre
Se il Newcastle riuscisse a tenere Demba Ba (clausola rescissoria di poco meno di 10 mln di €, abbordabile per molti) e Papiss Cissé farebbe un buon passo per riconfermarsi sui livelli dello scorso anno. Molto attivi e positivi finora il QPR (tra gli altri presi Andrew Johnson, Robert Green e Park Ji-Sung), il neopromosso Reading (ottimo l’acquisto di Pogrebnyak) e lo Swansea (che ha messo a segno il colpo Michu dal Rayo Vallecano, per soli 2,5 mln di €). Bene anche il Fulham, che acquista Rodallega e Mladen Petric, così come il Southampton, che si rafforza con Steven Davis (giocatore dell’anno in Scozia con i Rangers nel 2010) e Jay Rodriguez dal Burnley. Interlocutoria la situazione delle altre squadre. In particolare, Stoke, WBA e Everton (che probabilmente perderà Tim Cahill, direzione States) devono muoversi per migliorare le rispettive rose e i risultati dello scorso anno.





Io dico che il colpo migliore l’ha fatto il Tottenham con Sigurdsson. E lo United, con un giocatore qui non citato: Nick Powell. È un ’94, ma ha già in curriculum una stagione e mezzo col Crewe, in League Two, condita da 16 gol. Chissà quando in Italia un top club si fiderà a investire su un ragazzo così giovane…
per essere precisi: oscar ha già firmato con il chelsea..31 mln..pochi