Capita che, girando in moto, la tua attenzione venga attirata da un qualcosa che, nella strada che fai tutte le mattine, non hai mai visto. Ciò che mi è successo stamane mi ha fatto riflettere. Passando da via Turati ho trovato sotto la sede del Milan un cartello issato a lutto con scritto: “È mancato all’affetto dei suoi cari A.C.Milan”. Il cartello portava due date: 1899, anno di fondazione della società, e 2012, anno della doppia cessione Ibrahimovic-Thiago Silva che sta provocando rabbia tra i tifosi.

 

È di sabato l’annuncio di Galliani che si è reso disponibile a rimborsare l’abbonamento a tutti i tifosi delusi dal mercato.
Ma perché così tanta rabbia da parte dei tifosi?
La crisi economica che sta colpendo l’Italia, ma non solo, è sotto gli occhi di tutti. Ad oggi il Barcellona ha comprato solo Jordi Alba (pagato “solo” 13 milioni), il Real, in attesa di Modric, non ha ancora acquistato nessun giocatore, Il Manchester United ha aggiunto in rosa solo il gioiellino ex Borussia Dortmund Kagawa. Quando ti viene formulata un offerta da 65 milioni, grazie alla quale ti riesci a liberare di un contratto stratosferico da 12 milioni netti a stagione (24 lordi), non puoi dire no.
Ma questo il tifoso rossonero l’ha capito subito. Ha capito che l’obiettivo del Milan era quello di liberarsi di Ibrahimovic e non di Thiago Silva. Ma nessuna squadra era disposta a spendere così tanti soldi per un contratto di un giocatore che fa la differenza ma che ormai ha 30 anni. Ed allora ecco che la trattativa si arena, in data 13 giugno. Il motivo? Il Psg vuole solo Thiago Silva, rifiutando l’offerta del Milan che assieme al difensore vuole liberarsi anche di Ibra.
Scenette da teatro a cui siamo abituati, in cui Galliani interviene nelle trasmissioni televisive e annuncia che Berlusconi ha usato ancora una volta il cuore, rifiutando l’offerta degli sceicchi francesi e facendo restare il numero 33 a Milanello, prolungandogli il contratto fino al 2017.

 

La verità, secondo me, è un’altra.
Sono i francesi che si sono ritirati dalla trattativa, non è il Milan che ha detto no. Da cosa lo si può capire? Dal fatto che due settimane dopo, in data 9 luglio, Galliani alla presentazione della rosa del Milan pronuncia quel “tutto è possibile”, dovuto al ripensamento del Psg che insieme a TS è disposto a comprare anche Ibra.
E allora riprende la trattativa che porterà i due giocatori alla corte di Ancelotti.

 

Il tifoso milanista è rimasto deluso dall’atteggiamento dei suoi dirigenti. Non si può giocare con il cuore rossonero, bisogna essere chiari. Sono sicuro che se Galliani avesse detto fin da subito che i due top player potevano essere venduti se fosse arrivata l’offerta giusta, il tifoso rossonero si sarebbe messo il cuore in pace e avrebbe aspettato l’acquisto low cost a cui ormai la dirigenza ci ha abituato. Non si può impostare una campagna abbonamenti su due giocatori che poi vengono lasciati partire. Non si può continuare a dichiarare incedebili i due migliori giocatori, quando alle loro spalle si trama la loro vendita al miglior offerente. Il tifoso milanista si trova in un mare in tempesta, perché è spaesato, non riesce a capire quale sia il futuro della sua squadra. Manca un progetto, mancano le basi per far ripartire la corrazzata rossonera. “Siamo all’anno zero” ha dichiarato Allegri. Ma con che basi? Se arriva l’offerta giusta parte anche Robinho?
Perché puntare su Tevez che ha lo stesso ingaggio di TS e non puntare davvero sui giovani?
Non si può comprare un centrocampista di 20 anni che sostituisca il capitano? Ambrosini riesce a farle 50 partite? Perché non comprare un difensore sinistro che sostituisca quel duo da Lega Pro Antonini-Mesbah? E un difensore centrale giovane, su cui puntare come si fece con Thiago Silva, anziché i nomi che si sentono circolare come Alex (30 anni), Rolando (27)?.
Matri era nostro, ha 27 anni. Ma non vogliamo gli scarti della Juve. Non possiamo spendere 15 milioni per un giocatore che è cresciuto da noi.

 

Il tifoso rossonero è inferocito per questo. Perché è mancata comunicazione con la dirigenza. Perché si parla di anno zero ma non c’è un progetto su cui investire. Ecco il motivo per cui si rivogliono indietro i soldi dell’abbonamento.
Caro Galliani, hai ancora un mese di tempo per costruire il Milan del futuro. Attendiamo fiduciosi perchè in 26 anni ci hai deluso pochissime volte. Non vogliamo vincere subito, siamo disponibili ad attendere 1-2 anni. Ma ammetti l’errore di comunicazione, e mostraci le basi per un progetto, per un futuro ciclo vincente. Allora ecco che allo stadio risentirai il coro “Forza, lotta, vincerai, non ti lasceremo mai!”.

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2 Commenti a Tutti i motivi della rabbia del tifoso rossonero

  1. Locusta scrive:

    “Forza, lotta, vincerai, non ti lasceremo MAI (?!?)”. Ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah

  2. Anonymous scrive:

    d’accordissimo su tutto, sembra che tu abbia copiato il commento che ho fatto nell’articolo precedente! XD cmq a parte gli scherzi, si sentono voci sul ritorno di Kakà e sul possibile acquisto di Tevez: per chi non lo sapesse sono 2 giocatori a cui si può offrire un ingaggio minimo di 5mln di € all’anno e per portarli a Milano con qualsiasi formula (prestito o acquisto immediato) ci vogliono parecchi milioni. Il problema è che stiamo puntando su 2 giocatori FINITI. Noi siamo attaccati ai grandi nomi, ma oggettivamente sono almeno 5 anni che prendiamo giocatori NORMALI, ma il nome ce li fa sembrare più forti: Ronaldo, Beckham, Ronaldinho, ritorno di Sheva, Robinho e ora forse Kakà e Tevez! Dove vogliamo andare ragazzi?! con i vecchi nomi non si combina nulla, sono tutti giocatori ormai vecchi, preferisco un VERO ANNO ZERO in cui si è chiari in che direzione andare e si punta sui veri giovani, che continuare a prendere vecchie glorie in cerca di destinazione….ci sarà un motivo se un certo Mourinho, che da quando è sulla scena mondiale non ha ancora sbagliato un colpo, abbia deciso di lasciare partire Kakà…

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