La partita di stanotte tra Miami e Boston è stata, credo, una delle più belle ed emozionanti che abbia visto nella mia vita. Sono rimasto senza fiato vedendo Rajon Rondo che non si fermava mai e regalava la sua prestazione alla storia del gioco, caricandosi la squadra sulle spalle fino all’ultimo secondo, anche quando ormai tutti avevano capito come sarebbe finita. Ho pensato di commuovermi più volte vedendo Garnett, The Revolution, che tornava in difesa e non riusciva neanche a piegare le gambe, ma lottava con tutto quello che aveva, su tutti i palloni, segnando dei tiri che, almeno un po’, mi hanno fatto tornare indietro nel tempo. Ho esultato come un pazzo (svegliando mezzo condominio) vedendo Allen, He Got Game, “scavigliato”, senza mano, senza gambe, senza niente, mettere la bomba del pareggio a 30sec dalla fine del quarto periodo, con le uniche 2 cose che nè il logoramento degli anni nè nessun infortunio potrà mai togliergli: cuore e classe. Mi sono esaltato vedendo Pierce, The Captain and the Truth, stremato ad attaccare con il suo stile e a difendere sull’mvp stagionale fino a quando un fischio, forse un po’ generoso, gliel’ha permesso. Insomma mi sono veramente emozionato a vedere loro e tutti gli altri (Bass, Pietrus, Dooling, Stiemsma) dare l’anima. Tutto questo contro lo spettacolare e arrogante strapotere fisico della squadra della Florida, lo stesso che in gara1 ha fatto pensare a tutti ad una serie già finita prima di iniziare, con James che poteva permettersi di sbeffeggiare KG, Wade che annullava ripetutamente i suoi avversari sotto entrambi i canestri, tutti gli altri che avevano corsa, gambe, muscoli, tiro, tutte cose che Boston non sembrava più in grado di mettere in campo.
Ecco stanotte, mentre guardavo gli ultimi minuti, pensavo a quanto è bello il basket, quanto è be
llo lo sport, quando accade di vedere degli uomini (molti dei quali, ieri notte, al tramonto di una carriera gloriosa) che danno tutto e forse di più di quello che il loro fisico gli avrebbe concesso, che soffrono, come diceva l’ottimo direttore nel suo articolo di settimana scorsa, cadono, si rialzano e combattono fino alla fine.La sconfitta, allora, sembrerebbe quasi un’ingiustizia per la squadra di Doc Rivers, ci si potrebbe fermare a recriminare sul fallo non visto di Wade su Rondo nel supplementare,o sul sesto opinabile fischiato a Pierce, o sugli errori di Garnett e Dooling che hanno concesso i tiri liberi aggiuntivi a Flash nei minuti finali del supplementare… Invece no! Perché la sconfitta non può togliere quel gusto in bocca di una soddisfazione strana, che neanche una vittoria a volte ti dà: il gusto di aver sofferto, lottato, certo di aver dato tutto, con i tuoi compagni, il tuo coach, con i tuoi tifosi, per quel gioco che è anche il tuo lavoro e che, per questo, ami. Così stamattina davanti al televisore, mentre albeggiava e si iniziavano a sentire i primi cinguettii mattutini, mi sono ritrovato davanti a quella sofferenza soddisfatta che tante volte ognuno di noi ha provato nel mettere tutto sé stesso in quello che ama, scoprendo una statura di sé che nessuna sconfitta ti può togliere.





dimettiti
L’ottimo Rampinelli ha ragione su tutta la linea, i Celtics stanotte hanno giocato dando tutto e, per dirla alla Mourinho, ci hanno lasciato pure il sangue sul parquet dell’AAArena. Il rovescio della medaglia però è che nonostante tutti gli sforzi profusi Boston non è comunque riuscita ad imporsi. Difficilmente in Massachussets la musica cambierà, gli acciaccati KG e Rondo quanta benzina possono ancora avere? I Celtics ci hanno provato, sono andati in all-in in Florida per cercare di arrivare alle partite in casa col morale rigenerato e la serie in parità ma non ha funzionato…
Dall’altra parte però, nonostante la vittoria, non va tutto bene. In vista delle Finals gli Heat dovranno alzare decisamente il loro livello di gioco (avete visto gli Spurs cosa stanno facendo?!) e il ritorno di un Bosh guarito e riposato non credo basti…
cito solo il commento della partita dell’altra notte tra spurs e okc, di cui sono tifoso, per capire a che livello giochino i vecchietti “applausi, non per fibra, ma per questi spurs”. quando si dice “quando è troppo è troppo”: flavio per descrivere cosa stanno facendo i neroargento ha raschiato il fondo del barile della sua immensa cultura, è andato troppo in basso. sicuri che quelli che stanno giocando troppo velocemente non abbiano un documento firmato MIB?
L’unica speranza è in KG, che in attacco può giocare molto meglio che in gara 2. Poi l’arbitraggio non può che migliorare: Rondo in campo 53 minuti con la palla sempre in mano… va in lunetta solo 6 volte (mentre dall’altra parte si è molto prodighi…)?!
ebbravo Giacomino! tutto vero, anche se la partita non l’ho vista, nonostante l’autore dell’articolo abbia provato a svegliarmi facendomi capire che l’affare era grosso!!
Questo sport, mi dispiace, ha una marcia in più…sempre! e poi quest’anno stanno venendo fuori delle cose eccezionali perchè siamo agli sgoccioli della carriera di un’intera generazione di hall-of-famer, di sicuro, e di irripetibili interpreti del gioco (quando nascerà un’ala grande alla Garnett/Duncan, un tiratore alla Allen, un condottiero con la tecnica e la testa di Pierce chiamatemi che a quel punto smetto di dormire! Tralascio Manu Ginobili che viene da un’altra galassia!!!)
Boston avrebbe tanto da recriminare di sicuro, e nei pochi stralci di replica che ho visto su sky! la questione gerarchica a livello arbitrale sta assumendo in determinati momenti risvolti sinistri…e devo dire che il duo James-Wade attira su di se molti dei favori dei fischietti NBA (che avesse ragione coach Vogel?!)
Però quanto è bello poter dire che non conta?!? in barba alle bufere cazzute del calcio italiano e dei suoi scandali! Quando uno sta in campo 53 minuti e ci crede fino alla fine vuol dire che gli piace davvero quel che fa! è semplicemente bello poter guardare e commentare i playoff 2012 perchè ci offrono lo spettacolo di un vero sport, giocato da due generazioni di campioni che difficilmente si reincotreranno nel futuro (il college basketball sta prendendo strade pessime dal punto di vista tecnico-tattico, creando mostri di fisico con zero cervello e zero idea del gioco!)…
Che San Greg “agente segreto” Pop ispiri le generazioni future!
#ILoveThisGame #believeinOKC
alla prossima!
Veramente commoventi a tratti. Se KG avesse dei cambi e non Stiemsma che fa 4 falli in 3 minuti avrebbe più benzina in attacco e si mangerebbe Haslem. Al TD Garden purtroppo non cambierà molto, forse le percentuali dall’arco dei vari Battier, Chalmers, ecc, ma il duo Wade-James è nettamente superiore. Cmq per me James è l’oggetto più misterioso mai visto, nella stessa partita alterna momenti di dominio assoluto a fasi buie con giocate senza senso e fuori ritmo…boh
Ottimo Rampi, che descrive tutta l’emozione di un’inattesa (devo ammetterlo) meravigliosa nottata NBA!
Il realismo però mi obbliga quasi a smettere di crederci: i verdi han dato davvero tutto, e dando tutto han comunque perso… Stanotte ancora in pista, con le stesse ginocchia di PP, la stessa schiena di KG, le stesse caviglie di Allen…ah e poi non è che il mio Rajon ce l’ha davvero quel jumper lì, scherzava l’altra sera!
Su Miami qualche perplessità ci sta, le Finals saranno uno spettacolo in entrambi i casi (perché OKC non la do per morta, anzi…). Però che il rientro di Bosh sia marginale è falsissimo: dal suo infortunio i vari West e Bass hanno avuto momenti in cui banchettare nel pitturato (anche l’altra sera i rimbalzi sono stati una chiave importante, soprattutto nella prima metà, in cui i parziali dei Celtics hanno poi permesso loro di arrivare alla fine ancora a galla); non cambio idea per qualche tiro dalla media di Haslem…
Rajon ha una meccanica di tiro molto migliore di quello che si dica; è che non gli interessa tirare, tutto qui. Se iniziasse a mettere dentro quel jumper come l’altra notte, si chiude la serranda e si va a casa
Però resta un play da 60% ai liberi e da meno di 50% dal campo…in questo senso la scelta degli Heat di lasciarlo tirare praticamente quando voleva non è così assurda. Credo che il “se” del tuo commento sia di una dimensione macroscopica: voglio dire, alla fine è il gioco dove vince chi fa più canestri. Fatta questa premessa, ti sono più che d’accordo: SE iniziasse a mettere dentro quel jumper come l’altra notte, sarebbe il giocatore più forte che abbiamo mai visto
Ma tra l’altro la cosa assurda è che lui potenzialmente sarebbe un tiratore con percentuali molto migliori di queste; è che non gli interessa, come Rodman con i liberi, è una parte del gioco che non lo attira. Non è un problema tecnico, ma di personalità (in senso lato), e qui il mistero da fitto si fa insondabile…chi lo capisce, questo?
Ah, stanotte intanto gli Oklahoma Spurs hanno battutto i San Antonio Thunders. No, non è un errore. Okla si è spursizzata, e francamente non pensavo che Brooks sapesse fare gli aggiustamenti necessari.
Cambi su quei pick&roll centrali che li avevano ammazzati, circolazione e extra pass nell’altra metà campo. Attaccano dal palleggio solo con un bloccante, chiamano i raddoppi e poi la muovono bene. Occhio perchè i Thunder di gara 3 sono una cosa che non si era mai vista neanche in regular season.
È difficile commentare la prestazione di OKC, sono stati qualcosa di semplicemente incredibile…e poi un Thabo Sefolosha così non si era mai visto! Non capita spesso di guardare le analisi postgame dei Thunder e per una volta sentire “Sefolosha, especially, deserves special mention” invece dei soliti riflettori (quasi) solo per Durant e Westbrook. Stanotte sono stati tutti decisivi, Thabo, Ibaka e Harden compresi.
Sefo è stato immenso, oltre ai numeri (19 points e 6 rebounds, tutta un’altra roba rispetto a game 1 e 2) è stato decisivo in difesa nell’arginare a soli 16 punti Parker, che aveva fatto a pezzi Westbrook nei primi due incontri….swiss do it better?
Che Sefolosha (che ha delle braccia lunghissime) difenda meglio di Westbrook non è un mistero, ma bisogna pur dire che Parker (e tutti i titolari con lui) ha giocato 10 minuti in meno del solito (evidentemente Popovich l’ha data persa alla fine del primo tempo).
Intanto stanotte vero godimento.
e stanotte pure…
diciamo che la classe non è acqua, e intanto la passeggiata di miami è diventata un po’ più impegnativa visto che i “vecchietti” in casacca verde hanno ancora qualcosa da dire
Ha ragione Wow, perché a ben pensarci, chi trova un amico trova un tesoro, e, soprattutto, quando il gatto non c’è i topi ballano.