Con l’avvento dei playoffs di NHL, solo un membro della piccola colonia di giocatori svizzeri è sopravvissuto alla selezione della postseason, precisamente si tratta del giovane difensore (classe ’90) Roman Josi, in forza alla franchigia del Tennessee dei Nashville Predators.
Il bernese, draftato pro
prio dai Predators nel 2008, ha debuttato in squadra questa stagione contro Detroit, dopo aver ben impressionato l’anno scorso con Milwaukee in AHL (Josi è stato uno dei migliori rookie defensemen della lega, capace di raccogliere ben 40 punti in campionato). Dotato di un discreto fisico, abile nel passaggio e al tiro, l’ex Berna e Neuchâtel non ha dovuto aspettare troppo per ritagliarsi un posto importante negli schemi del coach Barry Trotz. L’allenatore canadese ha intuito subito le potenzialità del giovane rossocrociato, un atleta “a tutta pista”, tecnicamente dotato e capace di giocare in ogni situazione, power play compreso.
Durante la regular season di quest’anno, Josi è sceso sul ghiaccio in 52 occasioni, mettendo a referto 16 punti (5 reti e 11 assists), niente affatto male per un giocatore che aveva iniziato la stagione infortunato a causa di una commozione cerebrale.
Lo svizzero e i compagni di squadra hanno praticamente replicato il campionato della scorsa stagione, chiuso al secondo posto della Central Division, grazie ai 48 successi (miglior record di franchigia dalla stagione 2006-07) per un totale di 104 punti in classifica. Al primo turno dei playoffs la squadra del Tennessee si è trovata difronte come avversari proprio quegli agguerriti Detroit Red Wings contro cui aveva fatto il suo esordio Josi. La corazzata di Motown ha fatto la sua solita stagione importante, in tripla cifra in classifica come di consueto ormai dal lontano campionato 1999-00. La sfida contro i Predators è di quelle davvero insidiose però (dopo essersi spartiti le vittorie in regular season, 3 per parte), e infatti i Red Wings sono sotto nella serie per 3 a 1 prima del match alla Bridgestone Arena di Nashville di questa notte che potrebbe già essere decisivo.
Protagonista assoluto della serie, fino ad ora, è il portiere dei Predators, Pekka Rinne, che gr
azie ai suoi interventi ha tenuto in piedi tutta la squadra soprattutto nei due incontri fuori casa. Detroit invece ha giocato come il Barcellona visto a Stamford Bridge, tanto possesso disco, molti tiri verso la gabbia avversaria ma poca concretezza. Il nostro Josi, impegnato a cercare di contenere le offensive avversarie insieme ai compagni di reparto, si è fatto notare principalmente per il suo errore, provocato da Pavel Datsyuk, che ha portato il russo al gol in gara 3.
I Predators hanno quindi la grossa opportunità di fare una vittima eccellente, eliminando perentoriamente i quotati Red Wings, ma nell’hockey si fa presto a cambiare l’andamento di un’intera serie, basti pensare alla rimonta degli Zurigo Lions di questi giorni, capaci di laurearsi campioni svizzeri dopo aver recuperato una serie in svantaggio per 3 a 1 proprio contro l’ex squadra di Josi, il Berna.
Per gli amanti dell’hockey nordamericano dunque occhi tutti puntati su Josi & co. questa notte…




