Giovedì il presidente del Real Madrid ha ufficializzato la decisione di cambiare il simbolo storico del club, che dal 1920 ospitava, sopra la corona, una piccola croce d’oro, per evitare malumori dei clienti musulmani. Infatti la società spagnola aprirà un centro sportivo, il “Real Madrid Resort Island”, in una delle sette isole degli Emirati Arabi Uniti. Il complesso, costato quasi un miliardo di dollari, sarà operativo già dal gennaio 2015.

 

La società madrilena ha prontamente precisato che “le modifiche allo stemma, che le era valso l’appellativo Real, saranno effettuate solo nei paesi musulmani”. Questo, secondo il quotidiano Marca, per “evitare qualsiasi tipo di misunderstanding in una zona dove la gran parte della popolazione professa la fede musulmana”.

 

La vicenda ha scatenato un acceso dibattito tra giornali e tifosi. In molti sono delusi dal club che si è piegato all’ideologia di mercato araba, che non permette di ostentare simboli religiosi, quando in tutta Europa i fedeli musulmani hanno piena libertà di espressione. Alcuni hanno simpaticamente suggerito di cambiare i nomi dei due fuoriclasse in Mohamed Ronaldo e Abdul Di María.

 

Senza addentrarci nelle sabbie mobili della questione religiosa, è auspicabile che uno dei club più blasonati al mondo si sottometta a un criterio meramente economico, a scapito della propria tradizione, che lo stemma stesso porta con se? Se invece dello stemma del Real, a cambiare fosse stata la rojigualda, la bandiera spagnola, come si sarebbe reagito? Lo stemma, o bandiera che sia, porta con se la storia, le origini, l’orgoglio di una squadra: l’identità di milioni di tifosi che dietro quell’immagine sono stati una cosa sola. Dopo il gol di Zidane in finale di Champions contro il Bayern Leverkusen quante persone sono state accomunate da quel simbolo cucito così stretto sul petto dei giocatori, ma ormai troppo lontano dal cuore dei dirigenti!

 

Certe cose non dovrebbero essere svendute alla leggera, è un peccato che non tutti la pensino così.

6 Responses to Il croce-via di Madrid

  1. Pepito Sbazzeguti scrive:

    Già il Barcellona nel 2007 fece una cosa simile per farsi accettare nei paesi musulmani, dove i blaugrana hanno un buon seguito.
    Fu eliminata infatti dallo stemma la croce rossa su campo bianco, simbolo di San Jordi.

    Ora resta solo da vedere se allo Specialone sarà permesso recarsi al Resort Island, visto il nome da “infedele” che si ritrova: José Mário dos Santos Mourinho Félix, alias Giuseppe Maria dei Santi Mourinho Felice. Altro che qualche misunderstanding…

  2. L'azzeccagarbugli scrive:

    Comanda il cash

  3. leonessa scrive:

    Un tempo si diceva: “tira più un pelo di f**a che un carro di buoi”. Ora invece c’è qualcosa di ancora meglio (x loro, non x me): i dindini.

    Real vergogna, siete peggio di Pepito Sbazzeguti che copia da altri siti e li spaccia x roba sua.

    • Pepito Sbazzeguti scrive:

      Se ti riferisci alla questione blaugrana, sì, l’ho letta altrove. Resta comunque la sottolineatura che il Real non è il primo a fare una cosa del genere: anche su questo campo è stato battuto dai rivali.

  4. Matteo scrive:

    Articolo abbastanza banale, sembra quasi che non si voglia prendere posizione… strano gli articoli che leggo su questo bel sito solitamente sono scritti bene e interessanti, non tutti anno il dono della scrittura dopotutto…

    • Ildesntistaevasore scrive:

      Ma dai, almeno l’H potevi metterla. Hanno, voce del verbo avere. È proprio vero che la scrittura non è un dono molto diffuso….

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