“Nulla, non rimpiango nulla”, così Laure Manaudou aveva stupito tutti, quando a Montpellier ai giochi europei si era presentata sugli spalti con quel segnale ben preciso stampato sulla maglietta, lasciando tutti a bocca aperta; come quando nel settembre del 2009 annunciava il suo ritiro dal nuoto agonistico.

 

Saranno stati i problemi di cuore con Luca Marin, più famoso per le sue donne che per i meriti in vasca, quel rapporto che l’aveva portata anche a lasciare l’amata patria per seguire il cuore e venire ad allenarsi in Italia. Ma, si sa, i rapporti d’oltralpe non sono mai andati bene e lì, forse, c’è stata la prima spaccatura, il primo crack al cuore di Laure.

 

Sarà stata tutta colpa dello scandalo creato da quelle maledette foto “osè” circolate su internet e le forti liti con l’ormai ex fidanzato Luca che hanno accompagnato tutti i campionati europei in vasca corta del 2007 (dove Laure portò a casa 2 ori nei 100 dorso e 400sl), oppure le famosissime lacrime nell’agosto del 2008 alle Olimpiadi di Pechino che le hanno frammentato del tutto il cuore portandola al ritiro.

 

Ma quella non poteva essere la fine della bellissima Laure, e come nelle migliori storie arriva, inaspettato, un fatto esterno, un nuovo punto di partenza, un nuovo punto di vista, arriva Manon.

 

Non un nuovo allenatore, non un nuovo fiancée, ma una bambina. Laure il 2 aprile 2010 diventa mamma, e forse è proprio la nascita di Manon che segna la rinascita della nuotatrice francese, la quale nel giugno del 2011 annuncia il suo ritorno con l’obbiettivo di qualificarsi alle Olimpiadi londinesi del 2012.

E l’ambito pass è stato ottenuto proprio settimana scorsa, nei 100m dorso.

 

Laure ha mosso i primi passi (così come Manon) per quello che potrebbe essere un grande ritorno; certamente a Londra in vasca nelle sue orecchie risuoneranno chiare le parole di Edith Piaf, e allora Laure “non rimpiangere niente, tutto va spazzato via, dimenticato, infischiatene del passato” e torna a fare quello che ti riesce meglio, nuotare.

 

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One Response to Je ne regrette rien

  1. Darth Fener scrive:

    Che poi, se tutto il problema sta negli affari di cuore, non si capisce allora perché del padre della figlia non si dica nulla

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