Dopo cinque mesi di lavoro, Andrè Villas Boas vede il proprio giardino foderato di sterpaglie.

Il suo Chelsea scricchiola, le polemiche già volteggiano come avvoltoi nei cieli d’inchiostro della stampa. Il quarto posto in campionato tradisce i difetti di un prodotto ancora in fase di costruzione.

Il cellophane di delusione che riveste l’operato del nuovo tecnico è senz’altro figlio delle aspettative germogliate in estate, sul terreno di un ingaggio inaudito per un allenatore. 15 milioni di liberatoria, altrettanti spalmati sul triennale di lavoro: Abramovich s’è lasciato tentare.

Come dargli torto? Un ambizioso lusitano fresco di triplete con il Porto: la dirigenza ha pensato bene d’aver scovato il nuovo antivirus di stampo mourinhano. Un AVB 2012 non proprio free ma adatto a rilanciare il dominio del Chelsea proteggendolo dagli hacker di Manchester.

Quali germi intaccano la salute dei Blues? Anzitutto problemi di salute: tre scudetti ed altrettante FA Cup dopo, il gruppo vergine ed affamato ereditato da Mourinho ha smarrito energie e motivazioni. La vecchia guardia sembra distrarsi nel crepuscolo dei trent’anni: Terry e Lampard perdono petali, Drogba imbrunisce in panca mentre Anelka s’è venduto alla Cina.

Poi, il mercato: al di là del fiasco Torres, francamente imprevedibile, le scelte recenti hanno abbassato l’asticella. Là dove Mou aveva cresciuto Carvalho ed Essien, AVB ha trovato David Luiz e Meireles: come si suol dire, con tutto il rispetto. Degli ultimi acquisti solo Mata sembra all’altezza delle antiche brame.

Di Special One ce n’è uno solo, ma è anche vero che ai tempi Josè aveva goduto di maggior supporto. Basti sovrapporre le rispettive campagne acquisti: nell’estate 2004 piovvero polpette (Cech, Ferreira, Carvalho, Parker, Robben, Tiago, Drogba, Kezman…), nell’ultima, prima degli amaretti last-minute, solo briciole (Romeu e Lukaku).

Tra prime rughe e scelte bitorzolute si delinea dunque il volto di una squadra che non fa più paura.

Ma siamo a dicembre, nulla (o quasi) è perduto. Se la Premier sta volando verso Manchester, Champions ed FA Cup sono ancora lì da inseguire. Allo shopping di gennaio AVB rivolge le proprie speranze di ribalta: l’antivirus va aggiornato. I tempi paiono destinati ad allargarsi, ma dovrebbe valer la pena d’aspettare.

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2 Commenti a Avranno Visto Bene?

  1. [...] l’operato del nuovo tecnico è senz’altro figlio delle… Continua a leggere la notizia: Avranno Visto Bene? Fonte: [...]

  2. In Dalglish We Trust scrive:

    Io non dimenticherei la vera sorpresa della stagione Blues (oltre a Mata, ma su quello si poteva stare certi): Daniel Sturridge. L’attaccante sta facendo bene, niente di esagerato, ma è un ragazzo di ottime prospettive, che infatti ha trovato molto spazio.
    Tra gli scarti, più che tirare in ballo Meireles che è arrivato da 4 mesi, ha giocato non tantissimo e l’anno scorso è comunque stato il migliore del Liverpool, citerei Florent Malouda, che ha avuto un’involuzione paurosa negli ultimi due anni ma continua ad essere chiamato in causa.
    Per non parlare di quella pippa di Kalou, che dovrebbe ricoprire d’oro il suo agente per essere riuscito a strappare un contratto per più di una settimana con il Chelsea…
    Sul Nino, comunque, io non lo darei per finito. A quell’età la classe dimostrata in più di 5 anni ad alto livello non può essere scomparsa. Tornerà…

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